
- 300 grPasta fillo – (sbriciolata grossolanamente)
- 250 gYogurt Greco Intero
- 200 gZucchero Semolato
- 220 mlUova – 4 grandi (circa 220 g)
- 120 mlOlio di Girasole
- 10 gLievito per Dolci
- 2 pzScorza di 2 arance non trattate
- 80 mlSucco di Arance
- 300 mlSciroppo: acqua 250 ml, zucchero 200 g, succo di 1 arancia, bastoncino di cannella
- Preparazione della fillo
Lascia la pasta fillo a seccare per 1–2 ore all’aria (o in forno ventilato tiepido), quindi sbriciolala grossolanamente con le mani.
- Impasto
In una ciotola capiente mescola yogurt, zucchero, uova e olio. Aggiungi il lievito, la scorza e il succo di arancia. Infine incorpora la pasta fillo sbriciolata.
- Cottura
Versa in una teglia unta e cuoci a calore indiretto a 170°C per circa 40–45 minuti, fino a doratura uniforme.
- Sciroppo
Prepara lo sciroppo portando a bollore acqua, zucchero, succo d’arancia e cannella. Fai ridurre per 6–8 minuti.
- Assemblaggio
Una volta cotta la torta, falla intiepidire e versa sopra lo sciroppo ancora caldo. Lasciala riposare almeno 3–4 ore (meglio una notte) per far assorbire i liquidi.
- Calorie:260 kcal13%
- Proteine:5 g10%
- Carboidrati:36 g14%
- Zuccheri:23 g26%
- Sale:0.4 g7%
- Energia:1090 Kj13%
- Grassi:11 g16%
La Portokalopita è uno dei dessert più iconici della tradizione greca: il suo nome significa letteralmente “torta all’arancia” (portokali = arancia, pita = torta).
È un dolce rustico ma sorprendentemente aromatico, caratterizzato dall’uso di pasta fillo sbriciolata nell’impasto, che sostituisce la farina tradizionale. Questa tecnica nasce dalla cucina casalinga greca, dove la fillo avanzata non veniva mai sprecata ma trasformata in un dolce umido e profumato.
La Portokalopita si riconosce dal suo equilibrio: dolce ma non stucchevole, agrumata e fresca, con la consistenza soffice data dallo sciroppo che la bagna dopo la cottura.
Sul BBQ trova nuova vita: il calore indiretto e una leggera affumicatura fruttata (melo o ciliegio) aggiungono una profondità che il forno tradizionale non potrà mai replicare. È il finale perfetto per un menu greco al barbecue.
Tocco Segreto

La Portokalopita non è un semplice dolce: è un gioco di contrasti tra croccantezza della fillo, morbidezza dell’impasto e freschezza dello sciroppo agli agrumi.
Per questo abbiamo scelto il Rub 183 di Marco Agostini, pensato proprio per i dessert al BBQ. Zucchero di dattero, lamponi disidratati e vaniglia naturale creano una caramellizzazione elegante e mai invadente, mentre spezie come cannella e chiodi di garofano si intrecciano con gli aromi dell’arancia.
Non copre, ma amplifica. Esalta i profumi agrumati dello sciroppo e dona al dolce un carattere affumicato che lo rende unico. In cottura la vera magia: il calore del BBQ fa emergere note fruttate e speziate che trasformano ogni morso in un viaggio tra tradizione greca e arte del fuoco.
Il risultato? Una Portokalopita che resta fedele alla sua anima mediterranea, ma con la profondità e il carattere che solo il BBQ e un rub studiato ad arte possono regalare.
I Consigli del Pitmaster
Sciroppo caldo + dolce freddo (o viceversa): mai entrambi caldi, altrimenti la torta si sfalda invece di assorbire in modo uniforme.
Affumicatura leggera: un tocco di legno di arancio o ciliegio regala al dolce un profumo unico senza coprire gli agrumi.
Fillò ben secca: non avere fretta in questa fase, è la base del dolce. Più è asciutta, più assorbirà lo sciroppo in maniera equilibrata.
Riposo obbligatorio: aspetta almeno 3–4 ore prima di servire. Se resisti fino al giorno dopo, il risultato è ancora migliore.
Servizio smart: prova a completare con una fetta di arancia grigliata o una spolverata di Rub 183 – il contrasto tra dolce e speziato farà innamorare i tuoi ospiti.














